TECNICHE DI VALIDAZIONE DELLE METODICHE DI ANALISI E CONTROLLO QUALITA'
Anno accademico 2026/2027 - Docente: SALVATORE BARRECARisultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
Le lezioni in aula consentiranno allo studente di acquisire conoscenze di base in merito alle tecniche di validazione, di verifiche delle prestazionali e del controllo qualità dell’analisi chimiche nei diversi ambiti di applicazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
Essere in grado di comprendere parametri da attenzionare per la validazione/verifica prestazionale e di controllo qualità relativamente all’analisi chimica nei diversi ambiti di applicazione.
Autonomia di giudizio (making judgements):
Consentire la valutazione oggettiva dei risultati anche in relazione delle competenze apprese.
Gli studenti saranno in grado, sulla base della teoria, di giudicare la potenziale applicazione di un metodo analitico proposto ed i relativi controlli di qualità.
Abilità comunicative (communication skills):
Sviluppare e/o migliorare le capacità di esporre concetti scientifici anche complessi implementando le terminologie tecniche.
Capacità di apprendimento (learning skills):
Apprendere le principali procedure di controllo qualità e le misure da effettuare per i processi di validazione/verifica delle prestazionali.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Prerequisiti richiesti
Conoscenze di base di Chimica Analitica e delle procedure base di laboratorio. Conoscenza base si statistica.
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Presentazione del corso e modalità di esame (2h)
Introduzione al corso e problematiche reali. Validazione e verifica prestazionale dei metodi. Differenze tra di metodi normalizzati, non normalizzati e metodi interni. (2h)
Richiamo alla statistica di base ed applicazione (8h)
Errori sistematici e casuali. Errore assoluto ed errore relativo. Esempi di possibili fonti di errori. Applicazioni. (2h)
Distribuzione di probabilità. Limiti (o intervalli) di attendibilità o di fiducia. Distribuzione normale e test di significatività. Confronto ripetibilità e riproducibilità del dato analitico. Applicazioni (2h)
Stime di precisione e accuratezza. Confronto fra medie. Test di Dixon (o Q-test) ed applicazioni. (4h)
Introduzione ai sistemi di validazione e al controllo di qualità (18 ore)
Robustezza, selettività e sensibilità di un metodo. Limiti di rivelabilità e di quantificazione e metodi di determinazione. Rette di taratura. Test recupero e test diluizione. (6 ore)
Accuratezza, giustezza e precisione. Range dinamico e lineare, definizioni ed applicazioni. (4 ore)
Stima dell'incertezza delle misurazioni (approccio top-down, bottom-up, Horwitz ed approccio misto) ed applicazioni. (8 ore)
Sistemi di controllo della qualità (10 ore)
Buone pratiche di laboratorio, registrazione e monitoraggio dei dati di controllo ed applicazioni. (2 ore)
Validazione del sistema di analisi mediante standard di seconda fonte e Matrix Spike. (4 ore)
Carte di controllo di tipo Shewhart ed applicazione. (4 ore)
Introduzione alla Norma ISO/IEC 17025. (2h)
Redazione di un piano di validazione/verifica prestazionale. (2h)
Testi di riferimento
Appunti dalle Lezioni, Desimoni e B. Brunetti, Assicurazione di qualità nel laboratorio chimico. Validazione dei metodi di analisi. Con CD-ROM. Ed. CLUEB
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Presentazione del corso e modalità di esame (2h) Introduzione al corso e problematiche reali. Validazione e verifica prestazionale dei metodi. Differenze tra di metodi normalizzati, non normalizzati e metodi interni. (2h) Richiamo alla statistica di base ed applicazione (8h) Errori sistematici e casuali. Errore assoluto ed errore relativo. Esempi di possibili fonti di errori. Applicazioni. (2h) Distribuzione di probabilità. Limiti (o intervalli) di attendibilità o di fiducia. Distribuzione normale e test di significatività. Confronto ripetibilità e riproducibilità del dato analitico. Applicazioni (2h) Stime di precisione e accuratezza. Confronto fra medie. Test di Dixon (o Q-test) ed applicazioni. (4h) Introduzione ai sistemi di validazione e al controllo di qualità (18 ore) Robustezza, selettività e sensibilità di un metodo. Limiti di rivelabilità e di quantificazione e metodi di determinazione. Rette di taratura. Test recupero e test diluizione. (6 ore) Accuratezza, giustezza e precisione. Range dinamico e lineare, definizioni ed applicazioni. (4 ore) Stima dell'incertezza delle misurazioni (approccio top-down, bottom-up, Horwitz ed approccio misto) ed applicazioni. (8 ore) Sistemi di controllo della qualità (10 ore) Buone pratiche di laboratorio, registrazione e monitoraggio dei dati di controllo ed applicazioni. (2 ore) Validazione del sistema di analisi mediante standard di seconda fonte e Matrix Spike. (4 ore) Carte di controllo di tipo Shewhart ed applicazione. (4 ore) Introduzione alla Norma ISO/IEC 17025. (2h) Redazione di un piano di validazione/verifica prestazionale. (2h) | Appunti dalle Lezioni, Desimoni e B. Brunetti, Assicurazione di qualità nel laboratorio chimico. Validazione dei metodi di analisi |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere. A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CinAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o DSA) del Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti)
Informazioni per gli studenti con disabilità e/o DSA: a garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’Inclusione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del Dipartimento cui afferisce l’insegnamento.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Principali differenze tra metodo normalizzato, metodo non normalizzato e metodo interno.
Principi di una carta di controllo e tenuta sotto controllo dei dati.