CHIMICA FISICA DEI SISTEMI BIOLOGICI E DELLE BIOINTERFACCEModulo Teranostica e nanomedicina (Modulo 2)
Anno accademico 2026/2027 - Docente: CRISTINA SATRIANORisultati di apprendimento attesi
Descrizione del Corso. Il corso tratta i principi chimico-fisici che governano le interazioni tra superfici, nanomateriali e sistemi biologici, con particolare riferimento alle biointerfacce e nano-biointerfacce. Sono approfonditi il ruolo delle interazioni intermolecolari e dell’acqua, la chimica e la struttura delle superfici, i fenomeni di adsorbimento e riconoscimento molecolare e le interazioni con biomolecole e cellule. Il corso affronta inoltre biomateriali, sistemi biomimetici e bioispirati, nanoparticelle e nanozimi, con applicazioni in nanomedicina, teranostica, biosensing e imaging. Le attività didattiche integrano lezioni teoriche, esercitazioni quantitative e attività sperimentali dedicate alla sintesi, caratterizzazione e valutazione funzionale di nanomateriali e sistemi nano-bioibridi.
Obiettivi formativi. Il corso fornisce conoscenze avanzate sui fondamenti chimico-fisici delle biointerfacce e sviluppa la capacità di correlare interazioni molecolari, proprietà superficiali, struttura dei nanomateriali e risposta biologica. In particolare, lo studente acquisirà competenze relative a:
• principi che governano le interazioni tra materiali, biomolecole e cellule, con particolare attenzione al ruolo dell’acqua e delle interazioni non covalenti;
• relazione tra chimica superficiale, carica, bagnabilità, topografia e proprietà meccaniche e comportamento delle biointerfacce;
• principi di biomimetica, bioispirazione, self-assembly e nano-biointerfacce;
• progettazione e applicazioni di nanomateriali e nanosistemi funzionali per drug delivery, biosensing, imaging e teranostica;
• principali approcci alla caratterizzazione chimico-fisica di superfici, biointerfacce e nanomateriali;
• principi di sintesi green di nanoparticelle metalliche e ossidi metallici, loro caratterizzazione e valutazione delle proprietà funzionali;
• progettazione e interpretazione di semplici esperimenti su sistemi modello;
• correlazione tra sintesi, struttura, proprietà superficiali e funzione dei nanomateriali;
• applicazioni delle biointerfacce e dei nanomateriali in ambito biomedico, ambientale ed energetico, considerando anche aspetti di sostenibilità e sicurezza.
Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA. Gli studenti con disabilità e/o DSA possono usufruire delle misure di supporto previste dalla normativa vigente e dai servizi di Ateneo, secondo le proprie esigenze e le modalità concordate con le strutture competenti.
Risultati di apprendimento attesi
D1 – Conoscenza e capacità di comprensione. Lo studente conoscerà i principali principi e modelli chimico-fisici delle biointerfacce, comprendendo il ruolo delle interazioni intermolecolari, dell’acqua, dell'organizzazione molecolare e delle proprietà superficiali nelle interazioni tra materiali e sistemi biologici. Conoscerà inoltre i principi di biomateriali, sistemi biomimetici e bioispirati, nanomateriali funzionali e nano-biointerfacce, con particolare riferimento alle applicazioni biomediche.
D2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente sarà in grado di applicare principi e modelli chimico-fisici all’interpretazione di fenomeni interfacciali e di correlare struttura e proprietà dei nanomateriali con la loro funzione. Sarà inoltre in grado di applicare semplici strategie di sintesi, caratterizzazione e valutazione funzionale di nanomateriali e di interpretare dati sperimentali relativi a sistemi di sensing, drug delivery e catalisi.
D3 – Autonomia di giudizio. Lo studente sarà in grado di selezionare approcci sperimentali e tecniche di caratterizzazione adeguati allo studio di biointerfacce e nanomateriali, valutando criticamente risultati, limiti e principali fonti di incertezza. Sarà inoltre in grado di considerare sostenibilità, sicurezza e potenziale applicativo dei sistemi studiati.
D4 – Abilità comunicative. Lo studente sarà in grado di descrivere e discutere fenomeni chimico-fisici, procedure sperimentali e risultati relativi a biointerfacce e nanomateriali, utilizzando una terminologia scientifica appropriata anche in contesti interdisciplinari.
D5 – Capacità di apprendimento. Lo studente sarà in grado di utilizzare testi specialistici, letteratura scientifica, banche dati e altre risorse documentali per approfondire autonomamente tematiche emergenti e trasferire le conoscenze acquisite a nuovi problemi nel campo delle biointerfacce e dei nanomateriali.Modalità di svolgimento dell'insegnamento
L'insegnamento comprende lezioni frontali, esercitazioni numeriche e attività di laboratorio. Le lezioni e le esercitazioni si svolgono in aula con l'ausilio di proiettore e lavagna; le attività di laboratorio sono svolte presso le strutture didattico-sperimentali del Dipartimento.
Gli studenti delle università partner EUNICE, diversi da UNICT, che partecipano all'EUNICE Excellence Programme – Bioinspired Chemistry possono seguire il corso a distanza tramite Moodle e Microsoft Teams. Qualora l'insegnamento si svolga in modalità mista, potranno essere apportate le necessarie modifiche organizzative, nel rispetto dei contenuti e degli obiettivi formativi previsti dal syllabus.
Prerequisiti richiesti
Conoscenze di base di matematica, fisica, chimica generale, chimica fisica, chimica organica e biochimica. È inoltre richiesta una conoscenza dei principali concetti di chimica fisica delle superfici e delle interfacce, con particolare riferimento alle interazioni intermolecolari, alle proprietà superficiali e ai fenomeni di adsorbimento. Costituiscono elementi utili, ma non indispensabili, conoscenze di base di scienza dei materiali, nanomateriali e tecniche di caratterizzazione.
Frequenza lezioni
La frequenza delle lezioni è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio.
Contenuti del corso
Contenuti del corso
1. Fondamenti chimico-fisici delle biointerfacce. Definizione e classificazione delle biointerfacce. Proprietà termodinamiche e chimico-fisiche delle superfici e delle interfacce. Ruolo dell’acqua e dell’idratazione alle biointerfacce. Interazioni elettrostatiche, van der Waals, idrofobiche e interazioni specifiche. Energia libera interfacciale, bagnabilità e proprietà superficiali. Adsorbimento e organizzazione di biomolecole alle superfici. Protein corona e concetto di biological identity dei nanomateriali.
2. Biomateriali, matrice extracellulare e idrogel. Struttura e proprietà chimico-fisiche della matrice extracellulare (ECM). Interazioni cellula–ECM e cellula–materiale. Biomateriali naturali e sintetici. Idrogel e biomateriali soft: struttura, idratazione, rigonfiamento, proprietà viscoelastiche e interazioni con biomolecole e cellule. Relazione tra composizione, struttura e proprietà dei materiali e risposta biologica. Superfici bioattive, antifouling e biomimetiche.
3. Sistemi biomimetici e bioinspired chemistry. Principi di biomimetica e bioinspired chemistry. Strategie della natura per il riconoscimento molecolare, l’auto-organizzazione, la catalisi e la trasformazione di energia. Principi termodinamici e cinetici del self-assembly. Membrane biologiche e interazioni lipide–superficie. Supported lipid bilayers (SLB) come sistemi modello per lo studio di fenomeni di biointerfaccia. Progettazione di superfici, interfacce e nanomateriali bioispirati.
4. Nano-biointerazioni e destino biologico dei nanomateriali. Interazioni tra nanomateriali, biomolecole e cellule. Ruolo di dimensione, morfologia, composizione, carica e funzionalizzazione superficiale nelle interazioni nano-bio. Adsorbimento e riorganizzazione delle biomolecole sulla superficie dei nanomateriali. Protein corona e rimodellamento dell’interfaccia nano-bio. Meccanismi di internalizzazione cellulare e traffico intracellulare. Elementi di biodistribuzione, biotrasformazione e clearance. Interazioni con il sistema immunitario e con il microambiente biologico.
5. Nanomateriali bioispirati e nanozimi. Principi di progettazione di nanomateriali bioispirati e funzionali. Structure–property–function relationships nei nanomateriali. Nanozimi e catalisi biomimetica: principi, meccanismi e fattori che determinano l’attività catalitica. Ruolo della composizione, struttura, superficie e ambiente interfacciale. Applicazioni dei nanozimi in biosensing, diagnostica e terapia. Nanosistemi stimuli-responsive.
6. Nanomedicina e sistemi per il drug delivery. Principi chimico-fisici della nanomedicina e del drug delivery. Proprietà e principali classi di nanocarrier: sistemi lipidici, polimerici, metallici, inorganici e ibridi. Interazioni farmaco–nanocarrier e processi di incapsulamento, adsorbimento e coniugazione. Targeting passivo e attivo. Rilascio controllato e stimuli-responsive delivery. Nanosistemi per il trasporto di piccole molecole, proteine, peptidi e acidi nucleici/RNA. Relazione tra proprietà del nanocarrier, interazioni con l’ambiente biologico e prestazioni di delivery.
7. Nanodiagnostica, biosensing e bioimaging. Principi chimico-fisici del biosensing e bioimaging mediante nanomateriali. Nanoparticelle plasmoniche, fluorescenti e fotoniche. Proprietà ottiche e spettroscopiche dei nanomateriali e loro dipendenza da dimensione, morfologia, aggregazione e ambiente interfacciale. Riconoscimento molecolare e strategie di amplificazione del segnale. Applicazioni a biosensing, imaging e diagnostica molecolare.
8. Teranostica e nanosistemi multifunzionali. Principi di teranostica e integrazione di diagnosi e terapia mediante nanosistemi multifunzionali. Strategie di combinazione di targeting, imaging e trattamento. Nanosistemi stimuli-responsive. Fototermia, fotodinamica e nanocatalisi come approcci terapeutici. Relazione tra proprietà fisico-chimiche dei nanomateriali, interazioni nano-bio e risposta funzionale. Applicazioni in oncologia e medicina di precisione.
9. Caratterizzazione chimico-fisica e attività sperimentali. Principi e applicazioni di tecniche per la caratterizzazione chimico-fisica, spettroscopica, superficiale, colloidale e morfologica di biointerfacce e nanomateriali. Analisi e interpretazione dei dati sperimentali. Particolare attenzione alla correlazione tra composizione, struttura, proprietà superficiali, interazioni con il sistema biologico e funzione. Le attività sperimentali comprendono le seguenti esperienze:
Esperienza di laboratorio 1. Studio della solubilizzazione della curcumina mediante sistemi micellari e determinazione sperimentale della concentrazione micellare critica (CMC). Analisi del ruolo delle interazioni idrofobiche, dell’idratazione e dell’organizzazione supramolecolare nei processi di solubilizzazione e nelle strategie di drug delivery.
Esperienza di laboratorio 2. Sintesi di nanoparticelle di silice (SiO₂ NPs) contenenti fluoresceina isotiocianato (FITC) e rodamina B (RhB). Studio delle proprietà ottiche e superficiali dei nanosistemi e analisi dell’influenza della struttura e della funzionalizzazione sulle proprietà di fluorescenza, con riferimento alle potenziali applicazioni nell’imaging e nel drug delivery.
Esperienza di laboratorio 3. Sintesi di nanoparticelle d’oro (AuNPs) e nanoparticelle d’argento (AgNPs) e studio delle loro proprietà ottiche e plasmoniche. Analisi dell’influenza della dimensione, dello stato di aggregazione e dell’ambiente interfacciale sulle proprietà ottiche e applicazione dei nanosistemi nel sensing colorimetrico.
Esperienza di laboratorio 4. Sintesi e caratterizzazione di nanoparticelle di magnetite (Fe₃O₄ NPs) e studio della loro attività nanozimatica, con particolare riferimento alle proprietà catalitiche. Caratterizzazione mediante spettroscopia UV–Vis, spettroscopia ATR-FTIR, misure di angolo di contatto e microscopia laser confocale (LSM). Analisi delle relazioni tra composizione, struttura e proprietà superficiali e attività funzionale dei nanosistemi.
Le attività sperimentali sono finalizzate allo sviluppo della capacità di progettare e condurre semplici esperimenti, acquisire e analizzare dati, valutare criticamente i risultati sperimentali e correlare struttura, proprietà e funzionedei sistemi studiati.
Testi di riferimento
Testi fondamentali
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Materiale didattico.
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Materiale di approfondimento.
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• Manuali, protocolli sperimentali e articoli scientifici selezionati per le attività di laboratorio.
| Autore | Titolo | Editore | Anno | ISBN |
|---|---|---|---|---|
| Peter Atkins, Julio de Paula | Physical Chemistry for the Life Sciences | Oxford University Press | 2011 | 0-7167-8628-1 |
| Hiroyuki Ohshima | Biophysical Chemistry of Biointerfaces | John Wiley & Sons, Inc. | 2010 | 978-0-470-16935-3 |
| Buddy D. Ratner, Allan S. Hoffman, Frederick J. Schoen, Jack E. Lemons | Biomaterials Science: An Introduction to Materials in Medicine, 2nd ed. | Academic Press/Elsevier | 2020 | 0-12-582463-7 |
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | 1. Fondamenti chimico-fisici delle biointerfacce | Ohshima, Biophysical Chemistry of Biointerfaces; slide del docente |
| 2 | 2. Acqua, interazioni molecolari e adsorbimento alle biointerfacce | Atkins & de Paula; Ohshima; slide del docente; letteratura scientifica selezionata |
| 3 | 3. Biomateriali, matrice extracellulare e sistemi soft | Ratner et al., Biomaterials Science; Ohshima; slide del docente |
| 4 | 4. Bioinspired chemistry e auto-organizzazione | Atkins & de Paula; Ohshima; slide del docente; letteratura scientifica selezionata |
| 5 | 5. Membrane biologiche e interfacce modello | Ohshima; Atkins & de Paula; slide del docente; letteratura scientifica selezionata |
| 6 | 6. Nano-biointerfacce e destino biologico dei nanomateriali | Ohshima; Ratner et al.; slide del docente; letteratura scientifica recente |
| 7 | 7. Nanomateriali bioispirati, nanozimi e nanosistemi funzionali | Atkins & de Paula; slide del docente; letteratura scientifica recente su nanozimi e catalisi biomimetica |
| 8 | 8. Nanomedicina, drug delivery, biosensing, bioimaging e teranostica | Ratner et al.; slide del docente; letteratura scientifica recente su nanomedicina, drug delivery, biosensing, bioimaging e teranostica |
| 9 | 9. Caratterizzazione chimico-fisica di biointerfacce e nanomateriali | Ohshima; Ratner et al.; slide del docente; letteratura scientifica selezionata |
| 10 | 10. Attività di laboratorio | Slide e materiale didattico del docente; manuali e protocolli di laboratorio; articoli scientifici selezionati |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica consiste in una prova orale individuale, volta ad accertare l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste dal corso.
Durante la prova saranno discussi gli argomenti trattati a lezione e saranno richieste la risoluzione e discussione di esercizi numerici, analoghi per tipologia a quelli svolti durante le esercitazioni in aula.
La prova comprenderà inoltre la discussione delle attività di laboratorio, attraverso le relazioni scritte e/o la presentazione dei risultati sperimentali, con particolare attenzione all’interpretazione dei dati e alla correlazione tra proprietà chimico-fisiche e funzione.
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere, secondo le modalità stabilite dall’Ateneo.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Esempi di domande e/o esercizi frequenti:
• Calcolo del ricoprimento superficiale di una nanoparticella da parte di una proteina in configurazione side-on.
• Tensione superficiale, energia libera superficiale e bagnabilità di un biomateriale antifouling.
• Determinazione della concentrazione micellare critica e analisi della solubilizzazione di un composto idrofobico.
• Interpretazione delle proprietà ottiche e plasmoniche di nanoparticelle metalliche mediante dati UV–Vis.
• Analisi della cinetica di una reazione catalizzata da un nanozima.
• Scelta e interpretazione di tecniche per la caratterizzazione di biointerfacce e nanomateriali.
• Principi di biosensing mediante tecniche ottiche e/o acustiche.
• Interpretazione di dati sperimentali ottenuti durante le attività di laboratorio.